Il progetto di ricerca è finalizzato a definire soluzioni gestionali, progettuali e produttive rivolte a

ridurre la quantità dei rifiuti della filiera del camper toscana, che produce l’80% dei camper italiani, e

riutilizzare–riciclare gli sfridi e gli scarti di produzione, secondo la logica delle 3R dell’economia

circolare.

Il progetto interviene su una filiera che produce importanti quantità di rifiuti: per ogni camper

realizzato circa 350 kg di scarti/sfridi, con implicazioni a livello ambientale ed economico e costi di

smaltimento.

Il progetto risulta importante per il settore anche in relazione alle più recenti normative regionali

sull’Economia Circolare che stimolano lo sviluppo di azioni volte a: promuovere la prevenzione della

produzione dei rifiuti; estendere il ciclo di vita dei prodotti; valorizzare gli scarti; promuovere

l’impiego di materiali riciclati; ridurre la produzione dei rifiuti; utilizzare le risorse naturali (LEGGE

REGIONALE 4 giugno 2020, n. 34).

In particolare si interverrà su:

  1. riduzione attraverso il contenimento dello spreco nel taglio delle fiancate e, in generale, dei

pannelli attraverso l’applicazione della stampa 3D, Life Cycle Design, design parametrico, biomimesi;

  1. riuso, con re-impiego degli elementi tagliati per la realizzazione di mobili e complementi;
  2. riciclo con l’obiettivo di reintrodurre gli scarti nella filiera in ottica di simbiosi industriale.

Attenzione verrà infine dedicata al fine vita del prodotto, anche nell’ottica di una normativa in materia

sempre più cogente.

Le criticità a livello produttivo, ambientali e di costi dell’attuale modello saranno valutati attraverso

una Life Cycle Analisys e una Life Cycle Costs.

I risultati ed i vantaggi ottenuti a livello produttivo in termini di riuso, recupero e riciclo, e a livello

economico e di mercato saranno alla base della definizione di un business plan e di un modello di

business circolare replicabili.



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